Misteri e Segreti Del XX secolo
  L'Anticristo
 
L'Anticristo per i cristiani e i musulmani è il nemico del Messia, è l'avversario o antagonista di Cristo (è detto anche "falso Cristo") e dell'avvento del Regno di Dio sulla Terra, alleato di Satana, potentissimo ma destinato a soccombere. Gli Ebrei abbracciarono questa credenza solo dopo l'esilio, insieme al concetto delle cosiddette "doglie del Messia" ovvero delle tribolazioni che precederanno la sua venuta. In Ezechiele 38-39 l'Anticristo sarebbe stato il principe guerriero Gog di Magog, mentre in Daniele, 11, 21 sarebbe stato un sovrano asiatico che avrebbe preso le armi contro Dio e tormentato Israele con grandi devastazioni e tribolazioni ma infine sarebbe stato sconfitto dalla venuta del Messia e dei suoi angeli. Caduta la Palestina sotto il giogo dei Romani, fu tra costoro che si cercò la satanica figura, la quale divenne pertanto la personificazione di quello spirito romano così ostile e fatale all'ebraismo.

Dell'anticristo, ossia di colui che si farà dio per imporre sull'umanità il suo regno al posto di Dio, parla sia il Nuovo Testamento (San Paolo, II Ts, 2 - San Giovanni, Apocalisse, passim), sia i Padri della Chiesa, che sono fonti autentiche della dottrina cattolica. Pertanto la dottrina sull'anticristo, ancorché avvolta in un fitto simbolismo e di ardua decifrazione, dal punto di vista cattolico non si può considerare una mera leggenda o finzione letteraria, ma al contrario un'autentica rivelazione che fa parte del depositum fidei. Particolare sviluppo ed importanza alla credenza derivò dalla diffusa fede nell'imminente ritorno di Cristo e nel regno millenario di cui l'Anticristo era ritenuto il terribile ma necessario precursore: quando nell'anno Mille il regno millenario quasi universalmente atteso non venne, insieme alla credenza in una catastrofe mondiale andò scemando anche il timore dell'Anticristo, benché ancora nel XII secolo si diffondesse di tanto in tanto, sempre respinta dalla Chiesa, la voce della sua avvenuta nascita. Sembra che personaggi illustri di quel tempo come Guglielmo d'Aquitania morirono perché erano stati tormentati in sogno da visioni e presagi di morte proprio ad opera di Satana e dell'Anticristo. Particolare sviluppo ed importanza alla credenza derivò dalla diffusa fede nell'imminente ritorno di Cristo e nel regno millenario di cui l'Anticristo era ritenuto il terribile ma necessario precursore: quando nell'anno Mille il regno millenario quasi universalmente atteso non venne, insieme alla credenza in una catastrofe mondiale andò scemando anche il timore dell'Anticristo, benché ancora nel XII secolo si diffondesse di tanto in tanto, sempre respinta dalla Chiesa, la voce della sua avvenuta nascita. Sembra che personaggi illustri di quel tempo come Guglielmo d'Aquitania morirono perché erano stati tormentati in sogno da visioni e presagi di morte proprio ad opera di Satana e dell'Anticristo.

Secondo altre interpretazioni (basate in parte su Nostradamus), invece il primo anticristo sarebbe stato Napoleone Bonaparte mentre il secondo era Adolf Hitler
Il terzo anticristo, secondo le specifiche di Nostradamus nella quartina VIII.77, sarà occidentale, distruggerà la Santa Sede (quartina IX.99), provocherà l'abominio della desolazione e la devastazione della Terra tramite la grandine di colore rosso

Secondo gli interpreti di Nostradamus, il terzo anticristo può essere sia di sesso maschile che femminile, dovrebbe nascere a fine giugno di qualsiasi anno, avere gli occhi leggermente a mandorla di un castano scuro tendente al nero e la carnagione olivastra; secondo questa interpretazione, esso non si renderà subito conto di essere il prescelto di Satana ma quando sarà vicino al 13º anno di vita, ovvero all'inizio della pubertà, capirà di essere il terzo anticristo attraverso un sogno. Il terzo anticristo dovrebbe avere anche lui un marchio, presente su una parte del corpo o sulla testa protetto dai capelli.
 


Nell'Islam esso si chiama Dajjāl (il mentitore) e i musulmani credono che la sua deleteria opera sarà al fine vanificata dal Mahdi (che in varie tradizioni non sarà altro che ʿĪsā ibn Maryam, cioè Gesù figlio di Maria, legittimando pertanto l'impiego del termine «Anticristo»). Una tradizione assai radicata vuole che il Dajjāl potrà essere identificato non solo dal suo agire ma dal diverso colore delle sue pupille. Nell'uso del termine si è discusso se indichi una persona, un prototipo o un'idea.

Nell'Apocalisse di San Giovanni è chiaramente indicato come ci si riferisca a una persona (la bestia che sale dall'Abisso), unitamente col "falso profeta", anch'esso indicante un individuo. Il diavolo, copiando in tutto Dio, desidera infatti avere un suo (falso) Cristo-Maestro-Signore
1º caso - così come un suo (falso) Papa
2º caso - Altra prova che l'Anticristo sarà un uomo è che San Paolo, nella Seconda Lettera ai Tessalonicesi, lo chiama "uomo del peccato" e "figlio della perdizione" (2Tessalonicesi: 2-3); quest'ultimo titolo è affibbiato anche al traditore di Cristo, Giuda Iscariota (Giovanni: 17-12), questo dovrebbe essere sufficiente a dimostrare la realtà personale dell'Anticristo, che sarà dunque un uomo in carne ed ossa proprio come lo fu Giuda, a cui viene indirizzato lo stesso appellativo.
Questi due titoli vanno chiaramente applicati ad una singola persona, ad un uomo, e non ad un sistema o corrente politica o religiosa. Questi titoli, inoltre, vogliono anche significare che Giuda e l'Anticristo sono veri e propri figli del diavolo, non, ovviamente, nel senso che sono stati generati da lui (in tal caso avrebbero la sua natura, i suoi poteri e potrebbero essere considerati la sua incarnazione, ma questa è prerogativa esclusiva di Dio) ma per loro libera scelta; per loro volontà hanno deciso di favorire il piano di Satana per contrastare la redenzione operata da Cristo per la salvezza dell'uomo, per cui entrambi possono essere considerati i perfetti "deicidi", il primo, per aver voluto tradire il Suo Maestro per trenta monete d'argento facendolo sopprimere sulla croce fisicamente, il secondo, non potendolo eliminare corporalmente come fece Giuda, perseguiterà i suoi credenti e la Sua Chiesa alla fine del tempo. Nelle lettere di S.Giovanni vi sono poi delineati anche i tratti distintivi dei cosiddetti (minori) "anticristi" o "falsi profeti", - e quindi come riconoscerli - un grado di influenza e importanza decisamente inferiore ai due di cui sopra. Un'altra corrente di pensiero considera invece l’Anticristo una mera “leggenda” o ne cerca il fondamento nella psicologia del profondo. Secondo una impostazione spiritualista, l’Anticristo non è da ravvisarsi in una persona storicamente definita, ma in un atteggiamento etico e filosofico: il relativismo morale del nostro tempo, derivato da un nichilismo proclamato o sottaciuto, costituisce il terreno ideale per l’avvento dello Smarrimento, della Menzogna e della Morte, ovvero per l’antitesi puntuale e simmetrica di Gesù Cristo.
 
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